Oggi primo maggio voglio onorare le infermiere che come me hanno saputo affrontare al meglio questo  difficile  lavoro nel periodo del Covid, quando il nemico non aveva il volto le mie colleghe ed io eravamo in prima  linea.

Quando si usciva da casa per andare al lavoro e non si sapeva se il ritorno fosse garantito.

Quando la vestizione ti metteva ansia lasciavi la realtà e indossavi gli abiti per affrontare la morte, le precauzioni non erano dettagli ma fondamentali per me e per gli altri il carnefice non aveva pietà di nessuno. È passato qualche anno ma gli occhi hanno visto ciò a cui non ci si abitua mai.

I turni che non finivano mai, l’impotenza nell’affrontare problemi banali mascherina, guanti, odore di disinfettanti che ti riempiono le vene e quante volte mi sono chiesta: ma quando finisce?

Il senso di responsabilità non è mai mancato ma nel mio “piccolo” ho cercato di dare un poco di più con piccoli gesti, con gli sguardi, anche fra colleghe/i  è stato uno tsunami, chi poteva mai pensare a una tragedia devastante , ma siamo donne di buona volontà,  siamo ancora qua!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento